EDUCAZIONE AL CONTATTO   IL BISOGNO DI CONTATTO

ATTRAVERSO LA PELLE S' IMPARA L'AMORE


Il contatto e la carezza sono bisogni primari dell’essere umano.

“È attraverso la pelle che diventiamo esseri in grado di amare"  Ashley Montagu

In genere, quando si pensa ai bisogni primari dell’essere umano, ci si dimentica che uno dei bisogni principali, sin dai primi giorni di vita, è quello del contatto. Le ricerche sulla formazione della vita nel periodo intra-uterino hanno portato a capire quanto il bisogno emotivo di contatto sia una necessità fondamentale dell’essere umano sin dai primi giorni di vita del feto.

Il sistema nervoso e quello tegumentario (pelle e annessi cutanei) si formano dallo stesso foglietto embrionale: l’ectoderma. Questa origine comune fa sì che esista tra i due sistemi una stretta relazione e che già il feto presenti una enorme sensibilità alla stimolazione tattile. “Già a otto settimane di vita” riporta l’antropologo e saggista inglese Ashley Montagu“un embrione lungo appena tre centimetri, se stimolato con una punta smussa sul labbro superiore o sulle ali del naso, è in grado di rispondere inarcando il collo e il tronco per sfuggire alla fonte della stimolazione”. Dimostrazione che il senso più strettamente associato con la pelle, il tatto, è il primo a “formarsi” a livello embrionale: primo ponte di collegamento tra il nuovo essere e il mondo esterno.

Secondo i principi dell’embriologia una funzione vitale è tanto più importante quanto più precocemente si sviluppa. Essendo l’organo della pelle e il senso del tatto fra i primi a formarsi nell’embrione possiamo comprendere come, anche dal punto di vista neurofisiologico, la funzione del contatto sia un bisogno primario dell’uomo.

 

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