PER MAMME E PAPÀ   ATTORNO ALLA NASCITA: QUALE PARTO

INTORNO AL PARTO: PER UNA NASCITA BIOCENTRICA


INTORNO AL PARTO: PER UNA NASCITA BIOCENTRICA

"Già nel 1986 a Fortaleza (Brasil) esperti di tutto il mondo si riunivano lanciando un allarme sull’uso sconsiderato della medicalizzazione del parto:

rottura artificiale delle acque,

episiotomia,

immobilizzare la donna durante il parto,

isolarla dai suoi affetti in questo processo,

forzare le contrazioni con ormoni artificiali, etc).

La dichiarazione di Fortaleza ha fatto il giro del mondo ma si è dovuto aspettare molte decadi per vedere applicati i suoi principi.

Attualmente associazioni di donne, infermieri, padri, madri, professionisti di tutti i rami delle scienze della salute e del sapere, Ministeri della salute e Governi stanno indagando e lavorando perché questi principi vengano diffusi e questo sogno diventi realtà.

Nils Bergman, pediatra ha chiamato habitat il nido ecologico nel quale il neonato si sviluppa in piena salute: il contatto pelle a pelle con il petto della madre immediato e non interrotto nelle prime ore della nascita.
 
Il peggio che può succedere ad un neonato è essere separato da sua madre.
 
Un bebé separato dalla madre piange terrorizzato fino a quando impara a non chiedere perché nessuno ascolta il suo pianto; smette di lottare e si rassegna, si abbandona: questo pianto ha consumato le sue riserve di zucchero e riempito il cervello di adrenalina e cortisolo, ormoni dello stress, che lo ledono e condizionano per il resto della vita il suo modo di rispondere a situazioni di paura o di abbandono. Perde temperatura e il suo ritmo cardiaco e respiratorio si destabilizzano, le sue difese immunitarie si abbassano, aumentando il rischio di infezioni e di morte, con il rischio ulteriore di non accettare l’allattamento e perdere il colostro, un potente cocktail di difese immunitarie, nutrizione e amore."
(cit. di Pilar De la Jueva, ginecologa spagnola, facilitatrice didatta di Biodanza)
 

Michel Odent, medico chirurgo e ostetrico francese che preparava le donne gravide con musica e vasche per il parto, scrive: "quando un neonato in una nursery apprende che è inutile gridare, sta soffrendo la sua prima esperienza di sottomissione..se vogliamo cambiare il mondo, cambiamo il modo di nascere: sopprimere gli ormoni naturali del processo, che programmano la capacità di amare, è un esperimento biologico senza precedenti della specie umana" 

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