PER MAMME E PAPÀ   GENITORI POSITIVI

L'importanza del Buon Contatto nella relazione fra genitori e figli


L’IMPORTANZA DEL BUON CONTATTO NELLA RELAZIONE FRA GENITORI E FIGLI

Può darsi che la vostra esperienza sia diversa dalla mia quanto a Buon Contatto tra genitori e figli, ma io vedo più frequentemente genitori che ammoniscono i loro figli a comportarsi bene in pubblico e che si arrabbiano quando i loro bambini esprimono con vivacità i loro due, tre o cinque anni  o vedo ancora bambini molto piccoli che si trascinano dietro un genitore, piangendo, senza che il genitore si decida a prenderli in braccio. E purtroppo non vedo spesso adulti relazionarsi con i bambini in modo affettivo, tollerando la loro  vitalità ed esuberanza. Sembra proprio che la nostra sia una Società dove non ci si tocca in modo affettivo. Eppure, come esseri umani, siamo desiderosi di crescere sani e amabili e nasciamo tutti  bisognosi di accudimento e cure. ESSERE TOCCATO BENE, essere accolto con lo sguardo, essere allattato con amore, essere coccolato, annusato , guardato, essere cullato dolcemente, essere tenuto in braccio  e maneggiato con cura, essere amato col tocco delle mani e nel gesto attento e confortevole , sentire il suono del cuore e la voce della mamma e del  papà canticchiare, essere a contatto di quella pelle calda e conosciuta… tutto questo vuole il nostro nascituro per stare bene e trovare Radicamento. Vuole Connessione. Tutto l’Essere di un bambino è onorato quando viene toccato con consapevolezza, sensibilità e rispetto e sperimenta se stesso e gli altri, nella relazione, attraverso un Buon  Contatto.

Quello che il corpo vive ha un effetto profondo e durevole  e per questa ragione è molto importante la “tenera cura amorevole” (Montagu 1971) dopo la nascita e nei  tenerissimi  primi anni, chi ben comincia  cerca una salute primale con effetti  a lungo termine.  Come descrive molto efficacemente il neonatologo J.P. Relier  “la nascita non deve essere più considerata come il momento d’inizio assoluto della vita biologica e affettiva, ma come una svolta in una relazione cominciata mesi prima e che bisogna saper affrontare con dolcezza perché il legame tra madre e figlio non venga interrotto bruscamente”.  Consigliato un Bonding affettuoso e amorevole da parte di entrambi i genitori. I genitori quindi possono diventare consapevoli e fare in modo, imparandoli anche su di sé, che i primi contatti che il nascituro riceve siano amorevoli e continuativi creando le condizioni migliori per lo sviluppo psichico che fondano una buona Autostima.

Si può adottare in famiglia il massaggio affettivo che è uno dei doni più grandi che si possano fare  ad un bambino per i benefici che si ottengono ( stimolazione, contenimento, sollievo e interazione) Così come ricevere nel tempo messaggi di approvazione e sostegno.

Si possono apprendere semplici giochi tattili, imparare a fare brevi massaggi sulla pancia o sulla schiena, carezze prolungate soprattutto sul dorso e sulla nuca oppure «scrivere» delicatamente con le dita paroline dolci sulla pelle. Spesso dopo questi giochi i bambini si addormentano con grande serenità e senso di appagamento. Esistono diverse modalità di massaggio, l’aspetto fondamentale è che i tocchi comunichino un messaggio d’amore. Il massaggio si può praticare fin dal primo mese di vita ed é prima di tutto una misura di salute per «crescere bene nella vita» e per i genitori si tratta di dialogare creando un’intesa speciale con il proprio bambino.

 

Il «Buon contatto»  viene apprezzato dai bambini fino alla pubertà e gli adolescenti possono beneficiare di un massaggio alla nuca o alla schiena o di un tranquillo abbraccio rilassato dopo una lunga giornata di scuola. E se ben si inizia si procede meglio.

Sandra Salmaso

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